Malaxis monophyllos L. sw.


Specie a rischio estinzione: rarissima protetta dalla regione Lombardia, e a livello nazionale. Livello IUCN: vu

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Famiglia: Orchidaceae

Malaxis a una foglia, Microstile.

Descrizione: erbacea perenne di colore verde giallastra, presenta un rizoma sotterraneo che che ogni anno emette radici e fusti avventizi. Il fusto è gracile angolato strettamente alato. Alla base del fusto sono presenti due pseudobulbi ovoidi di piccole dimensioni, contigui con tuniche membranacee biancastre e molli.

Foglie: unica e basale eretto-patente, occasionalmente due inserita nella metà inferiore del fusto. La lamina morbida ellittico ovata presenta numerose nervature parallele.

Infiorescenza: racemo lasso multilaterale, portante numerosi fiori piccolissimi giallo verdognoli.

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Le brattee sono molto sottili che si allungano al massimo quanto il pedicello. I tepali sono eretto-patenti. I tepali esterni sono lanceolato acuminati mentre gli interni lineari e filiformi. Il labello privo di sperone cuoriforme e concavo, all’apice è acuminato lineare. Calloso al margine. Il labello è rivolto all’insù con una doppia torsione per 360° dell’ovario e dei pedicelli.

Ovario uniloculare infero, molto corto e ginostemio.

Frutto: capsula gialla ovoide contenete numerosi semi.

Habitat: dai 500 ai 1600 m. su substrato calcareo ricco di humus, lungo le scarpate dei corsi d’acqua, torbiere, boschi umidi ombreggiati di faggio, ontani, salici che presentano una buona presenza di muschio.

Distribuzione: triveneto zona lombarda del Garda, e segnalata sulle Alpi lombarde.

Antesi: Luglio Agosto.

Note: l’impollinazione è entomogama eseguita da piccoli ditteri.  

Sanguisorba officinalis L.


Salvastrella maggiore.

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Descrizione: erbacea perenne. Il fusto è eretto, raggiunge i 150 cm in altezza. Le foglie basali fornite di un lungo picciolo disposte a rosetta, sono imparipennate composte da segmenti ellittici, il margine è dentato, le poche foglie del caule sono ridotte.

Fiori: riuniti all’apice dei fusti, si presentano a forma di spiga ovoidale di colore porporino con riflessi nerastri. Il calice a quattro lacinie petaloidi ovate. Gli stami sono quattro violacei lunghi quanto il calice.

Frutto: e un achenio il quale contiene un solo seme. 

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Habitat: prati paludosi, torbiere, fino ai 2000 m.
Distribuzione: si ritrova in tutta Italia. Presenza incerta nelle isole.

Antesi: Maggio Ottobre.

Proprietà: officinale e commestibile.

Alkanna tinctoria L


Arganetta azzurra.

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Descrizione: erbacea perenne ricoperta di lunghi peli bianchi setosi. Fusti prostrati legnoso alla base. Foglie basali lineari-lanceolate le foglie superiori di ridotte dimensioni.

Fiori: terminali in dense cime. Nel periodo della fruttificazione si allungano. Brattee triangolari strette. Il calice diviso in 5 lacinie lineari. Corolla azzurro intenso a cinque lobi arrotondati.
Frutti: mericarpi a superficie irregolare e retinata.
Habitat: terreni poveri, sabbiosi, incolti. Presente fino agli 800 m.

Distribuzione: centro sud Italia.

Antesi: Marzo Maggio.

Proprietà: specie officinale.

Lamium album L.


Ortica muta, falsa ortica bianca, lamio.

ImmagineDescrizione: erbacea perenne a fusto eretto non ramosi ricoperti di peli eretti spesso striati nella parte inferiore raggiunge i 60 cm.

Foglie: le inferiori picciolate opposte ovali acute irregolarmente dentate ricoperte di peli in ambo i lati.

 

Fiori: chiusi all’ascella delle foglie, labiati con corolla simmetrica bianca o giallastra, lungo tubo incurvato, calice campanulato munito di cinque denti lanceolati, quattro stami i due del labello superiore più lunghi, antere bruno scuro, l’ovario contiene due alveoli, nei quali sono presenti due semi i quali si trasformano in quattro acheni.

 

Habitat: zone antropizzate, fossi, ruderali, dai 0 ai 1500 m.

ImmagineDistribuzione: assente in Sicilia, Puglia, Marche, segnalazione dubbia Lazio, Emilia Romagna.

 

Presente nelle altre regioni a macchia di leopardo la pianta può non presentarsi per alcuni anni, ripresentandosi in zone dove veniva creduta estinta.
Antesi: Aprile Agosto.

 

Proprietà: commestibile officinale.

 

Utilizzata come tisana. Le sommità non ancora fiorite vengono utilizzate per preparare minestre, frittate, come verdura cotta, o insalate.

 

Farfalle impollinatrici.


Un campanello d’allarme è scattato in Gran Bretagna dove negli ultimi 20 anni hanno notato un drammatico calo delle api, e delle farfalle  impollinatrici . Dovuto principalmente all’uso di prodotti chimici in agricoltura.

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Non solo in alcune coltivazione di orticole sono state trovate traccie di inquinati derivanti dagli antiparassitari di ultima generazione ( dannose per l’uomo ). Con la scomparsa di api e insetti impollinatori come le farfalle le quali sono le uniche che riescono a impollinare alcune specie di piante. Delle 165.000 specie di farfalle presenti in Europa il 45% è a rischio estinzione. Con la scomparsa di queste specie impollinatrici va di conseguenza che caleranno le produzione non solo di fiori o alberi, ma anche di specie vegetali o fruttifere destinate alla alimentazione umana o animale.

Urospermum dalechampii L.


Famiglia: Asteraceae

 

Lattugaccio, radicchione selvatico, boccione maggiore.

ImmagineDescrizione: erbacea perenne pubescente e ispida. Le foglie basali pennatofide presentano il picciolo allargato alla base. Le foglie superiori più piccole subintere si presentano opposte, verticillate. Il caule è eretto ramificato o semplice alto tra i 20 e i 40 cm. Presenta un grande capolino posto su peduncolo nudo.

Fiori: di colore giallo posti su tubo, con ligule dentate.

 

Frutti: acheni rostrati.

 

Distribuzione: escluse le regioni dell’arco alpino è presente nelle altre regioni.

 

Habitat: prati incolti e aridi bordi strada.

 

Antesi: Marzo Agosto.

 

Proprietà: commestibile.

 

Adonis aestivalis L.


Adonide estiva

ImmagineDescrizione: pianta a fusto striato glabro, semplice o ramoso alla cui sommità e presenta una corta ramificazione.

Foglie: raggruppate o distanziate bi o tripennate suddivise in lacinie lineari.

 

Fiori: solitario all’apice dei fusti. La corolla è formata da 5 a 8 petali oblanceolati rossi scarlatto. Antere nero violacee. Sepali addossati ai petali sono glabri di forma arrotondata.

ImmagineFrutti: acheni contenuti in una spiga cilindrica, presentano una gibbosità distanziata dal becco.

 

Habitat: la specie caratterizzava i coltivi specie i campi di cereali per i colori scarlatti e l’eleganza della pianta che veniva raccolta per creare mazzi di fiori campestri oggi è quasi scomparsa.

 

Distribuzione: nord centro Italia.

 

Antesi: Maggio Agosto.

 

Proprietà: officinale tossica.

 

Le preparazioni a base di Adonide visto la sua pericolosità devono essere eseguite da persone competenti e assolutamente non utilizzata a uso domestico.

 

Nociva se presente nei foraggi, molto pericolosa per il bestiame.

 

Curiosità:il nome deriva da un personaggio della mitologia greca Adone che faceva invaghire sia Afrodite che Persefone.

 

 

 

Aesculus Hippocastanum L.


Ippocastano.

ImmagineDescrizione: albero di media grandezza. Presenta un tronco robusto, eretto e densamente ramificato. La chioma e densa a forma tondeggiante. La corteccia desquamante in piastre irregolari è bruna che si trasforma in grigio-nerastra negli esemplari più anziani. I rami giovani sono ricoperti di cicatrici fogliari. Le gemme affusolate brune e vischiose di grandi dimensioni. Foglie oblanceolate opposte e picciolate senza stipole, scanalato e allargato alla base. Presentano un margine irregolarmente dentato a apice acuminato.

Fiori: ermafroditi. Profumati disposti s ampie pannocchie coniche. Il calice è profondamente inciso con cinque lobi. La corolla presenta 4-5 petali lobati, ondulati sul bordo. Bianchi o sfumati di rosa o giallo pubescenti. Stami sette sporgenti.

ImmagineFrutto: grossa capsula lucida, a tre valve verdastre munita di aculei pungenti che contiene grossi semi bruno-lucenti ( simili alla castagne )

 

Distribuzione: presente in tutta Italia. La pianta fu introdotta a meta del 1500.

 

Habitat: dal livello del mare ai 1300 m. in passato molto usato per alberature stradali e come pianta ornamentale. Resiste alla salinità e a temperature rigide.

 

Antesi: Aprile Maggio.

 

Proprietà: specie officinale.

 

Campanula bononiensis L.


Campanula Bolognese.

ImmagineDescrizione: erbacea con fusto eretto, ramificato, tomento grigiastro. Le foglie basali picciolate nella pagina inferiore pubescenti, ovatto allungate a margine irregolarmente dentato di colore verde verde. Le foglie cauline più piccole a forma oblungo lanceolato con margine crenato.

L’infiorescenza piramidale, disposti intorno al caule, all’ascella, brattee molto corte rispetto ai fiori.

 

Il calice glabro, i denti acuti patenti o riflessi, più corti della corolla. Corolla composta da gruppi di fiori peduncolati con petali di colore blu o lilla chiaro.

 

Frutti: capsula glabra con tre lobi.
Habitat: prati erbosi. Dal livello del mare ai 1500 m.

ImmagineDistribuzione: centro nord Italia.

 

Antesi: Giugno Settembre.

 

Ononis cristata.


 

Famiglia. Fabaceae.
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Descrizione: Pianta con fusti legnosi alla base, prostrati, ascendenti, ghiandolosi e vischiosi soprattutto nella parte superiore, alti 5-30 cm, con rizoma legnoso.

Foglie glabre, con breve picciolo, tutte trifogliate con segmenti ellittici larghi 3/6 mm. Lunghi fino 5/10 mm, con nervi laterali raggiungenti il margine dentellato. Picciolo fogliare con stipole guainanti, lanceolate, più lunghe del picciolo stesso.

Fiori in racemi uniflori, all’ascella delle foglie superiori, con peduncoli 1/2 volte più lunghi delle foglie. Calice di 6/7 mm a denti lanceolati, poco più lunghi del tubo, sparsamente peloso. La corolla papilionacea, cioè con petalo superiore più sviluppato degli altri e ripiegato. I petali laterali liberi, petali inferiori concresciuti (carena), bianco-purpurea, lunga 10- 14 mm. Gli stami con i 10 filamenti saldati fra loro. Stilo con stimma apicale.

Frutto a legume ovoideo-oblungo, lungo 10/16 mm e largo 6 mm, pubescente-ghiandoloso, con numerosi semi tubercolati.

Antesi: Maggio – Agosto
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Habitat: Pascoli aridi e luoghi sassosi tra 600 e 1900 metri di altitudine. Europea meridionale, dalla Penisola Iberica, Alpi, ai Balcani. La sottospecie nominale è presente in Italia solo nel settore Occidentale delle Alpi.

 

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