Baldellia ranunculoides


Mestolaccia minore.

ImmagineDescrizione: erbacea palustre perenne, apparato radicale fitto, fusto eretto.

Foglie: quelle sommerse graminifoglie, quelle emerse con lungo picciolo lanceolate lineari.

 

Fiori: ombrelliformi poste al vertice dei lunghi scampi glabri. Composti da 3 petali bianco o rosa tenue macchiati di giallo alla base.

 

Frutti: carpelli angolosi.

 

Distribuzione: a macchia di leopardo, in alcune regioni e segnalata come rara in quanto le aree di palude sono compromesse.

ImmagineHabitat: paludi, canneti, fossi con presenza di acqua dolce.

 

Antesi: Aprile Giugno.

 

Lamium maculatom L.


Lamium comune, lamio macchiato, falsa ortica macchiata.

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Descrizione: erbacea perenne a fusto eretto o prostrato ascendenti. A sezione quadrangolare può raggiungere i 50/60 cm. Le foglie poste in prevalenza nella parte inferiore del fusto. Picciolate lanceolate-ovato il margine e cordato. La lamina pubescente caratterizzata da una macchia allungata lungo la nervatura mediana di color argento o biancastro.

Fiori: riuniti in infiorescenza apicali di color malva e avvolte bianche.

Frutti: sono piccoli acheni.

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Habitat: suoli ricchi di composti margini boschivi, ruderi, orti, coltivi fino ai 1300 m.

Antesi: Marzo Dicembre.

Proprietà: commestibile officinale.

Amaranthus powellii bouchonii


Amaranthaceae

 

Amaranto di Buscioni, Amaranto verde.

ImmagineDescrizione: erbacea annua. Il fusto varia dai 20 ai 120 cm. eretto ramificato, pubescente lungo l’asse dell’infiorescenza, con spighe laterali quasi erette. Le foglie lungamente picciolate, alterne di colore verde lucente, le inferiori presentano una venatura bianca la forma è ovato-lanceolata.

Fiori: in una densa pannocchia conica, con spighe laterali eretto-patenti.

 

Brattee, presentano bordi membranosi che gradualmente si assottigliano. Tepali ineguali con nervo mediano inconsistente e spighette inserite all’ascella delle foglie.

 

Frutto: orticolo sub-ellissoidale, con un solo seme lenticolare nero lucente.

 

Habitat: incolti, infestante presente nei marciapiedi urbani. Fino ai 300 m.

 

Distribuzione: centro nord Italia ( pianta originaria del nord America introdotta in natura accidentalmente)

 

Antesi: Giugno Ottobre.

 

Proprietà: commestibile officinale.

 

Stramonio detta anche erba delle streghe.


Appartiene alla famiglia Solanaceae. Immagine

 

La pianta e tossica, contiene atropina, scopolamina e hyosciamina. A basse dosi era utilizzata come antiasmatico.

 

E facile da trovare in quanto infestante nei campi coltivati.

 

Originaria del nord America, introdotta nel 1500 come ornamentale ed inselvatichita.

 

 

Arum italicum Mill.


Pan di serpe, calla selvatica, erba delle bisce.

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Descrizione: erbacea perenne. Rizoma sotterraneo, tuberiforme ovoide. Le foglie a forma lanceolata si sviluppano in autunno e svernano in attesa della bella stagione dove raggiungono il massimo del loro vigore con lunghezze sino a trenta centimetri. La pagina superiore di colore verde brillante e lucide presenta spesso venature biancastre.

Fiori: di colore giallo crescono alla base di un spadice, lungo quanto il peduncolo o leggermente più corto.

Lo spadice di colore giallo-verdastro, forma un cappuccio che parzialmente, racchiude il fiore proteggendolo dagli agenti atmosferici, mantenendo la temperatura interna più alta a difesa del fiore.

 

Frutti: a forma di pannocchia composta bacche. Le qui dimensioni sono simili a un pisello di colore verde, che a maturità diventano rosse.

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Habitat: boschi, fossati dai 800 ai 1000 m.

Distribuzione: presente in tutta Italia.

Antesi: Marzo Maggio.

Proprietà: tossica, tutta la pianta è altamente tossica in particolare le bacche. Può causare intossicazioni gravi. La pianta emette acido cianidrico in forma gassosa.

Onobrychis caput galli L.


Lupinella cresta di gallo.

ImmagineDescrizione: erbacea annuale a fusto prostrato ascendenti. Foglie alterne imparipennate quelle inferiori picciolate lineari lanceolate.

Fiori: racemiformi all’ascella delle foglie. Il calice campanulato con denti lineari acuti e pelosi. La corolla rosa o rosso porporina.

 

Il frutto: legume monospermo.

 

Habitat: macchie litorali, incolti dal livello del mare ai 900 m.

 

Distribuzione: centro sud Italia, e presente anche in Liguria.

 

Antesi: Aprile Maggio.

 

Specie simile e congenere: Onobrychis aequidentata.

 

Juniperus communis L.


Famiglia: cupressaceae.

 

Ginepro emisferico, ginepro nano, ginepro comune.

ImmagineDescrizione: piccolo arbusto resinoso, sempreverde di aspetto molto variabile a crescita molto lenta in zone molto ventose si riduce a arbusto prostrato. Il ginepro comprende due piante con sessi diversi riconoscibili dalla chioma e dai fiori. Le piante con chioma frastagliata sono maschili. Le piante a chioma larga sono femminili. Il fusto tortuoso e ramificato, i ramoscelli giovani di colore giallo o verde diventano marroni con il passare del tempo.

La corteccia del tronco si presenta liscia nelle giovani piante trasformandosi in cartacea e rugosa di colore grigio rossastra.

Le foglie: lanceolate con apice acuto e pungente di colore verde glauco e biancastre. La pagina superiore percorsa da una larga linea biancastra che corrisponde alla carena del dorso fogliare.

 

I fiori: essendo la specie differenziata in piante femminili e piante maschili. I maschili sono gialli posti all’ascella delle foglie riuniti in piccoli coni formati da antere protette da squame triangolari. I fiori femminili sono piccoli, verdi raccolti all’ascella delle foglie, nei fiori femminili le tre squame fertili si saldano tra loro dopo la fecondazione.

 

Frutti: dette impropriamente bacche in realtà sono falsi frutti che derivano dalla modificazione carnosa delle brattee apicali, verdi il primo anno colorandosi di nero bluastro nel secondo anno quando raggiungono la maturazione. I semi in sono due o tre di colore bruno chiaro a forma triangolare.

 

Habitat: dalle regioni montane alle regioni alpine, brughiere boscaglie pascoli aridi. Dal mare fino oltre i 3000 m.

 

Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio.

 

Antesi: Febbraio Giugno.

 

Proprietà: commestibile officinale.

 

Curiosità. Il ginepro e utilizzato con successo grazie alla sua tenacia come colonizzatore. Pianta di consolidamento per scarpate, pendi instabili. Da studi sono state evidenziate che le varietà Juniperus communis e Juniperus oxycedrus hanno capacita di promuovere formazioni di bio gruppi. Che oltre a consolidare i pendi favoriscono l’attecchimento delle altre specie arbore e erbacee.

 

Il genere Juniperus comprende un sessantina di specie in maggioranza arbustive.

 

Mandragora autumnalis.


Pianta tossica protetta da leggi regionali in quanto a pericolo di estinzione.

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Mandragola autunnale.

Descrizione: erbacea perenne dallo sgradevole odore, grossa radice nerastra, fusto non presente o brevissimo.

Foglie: tutte basali a rosetta, con breve picciolo oblanceolate, rugoso-reticolate.

Fiori: ermafroditi attinomorfi, inseriti in gruppi al centro della rosetta fogliare su peduncoli pubescenti. Calice gamosepalo irsuto turbinato a tubo diviso in cinque lobi triangolari o lineari. Corolla gamopetala campanulata, azzurro-violacea con nervature reticolate.

Frutto: bacca giallo-rossastra contenente molti semi.

Habitat: terreni calcarei, incolti aridi e soleggiati. Fino ai 600/700 m.

Distribuzione: centro sud Italia, isole minori.

Antesi: Settembre Novembre. Eccezionalmente in primavera.

Proprietà: specie tossica. Estremamente tossica.

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