Yucaa gloriosa L.


Asparagaceae

 

Candela del signore, giucca, yucca, pugnale spagnolo.

ImmagineDescrizione: arbusto a fusto semplice o ramificato che diventa legnoso nella parte inferiore. Le foglie poste alla sommità dello stipite di colore grigiastro a maturità verde scuro, spatiformi. Coriacea con margine tagliente e una spinula posta all’apice. L’infiorescenza è una grande pannocchia portante uno scapo centrale.

 

Fiori: penduli posti su peduncoli di colore bianco-latteo con sfumature rosee sul lato esterno, solcate da linee verde chiaro. Sei tepali conniventi alla base, ovario supero tricarpellare.

 

Frutto: una capsula che va a maturazione solo nell’areale di provenienza.

 

Habitat: terreni ben drenati a mezzombra. Fino ai 600 m.

 

Distribuzione: specie originaria del sud America. Avventizia in ( Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna)

 

Antesi: Luglio Agosto.

 

 

 

Proprietà: commestibile.

 

Jocobaea uniflora (All.) Veldkamp


Famiglia: Asteraceae.

Senecio di Haller, senecio unifloro.

ImmagineDescrizione: erbacea alta tra i cinque e i quindici centimetri, con breve rizoma legnoso. Fusti e retti o ascendenti scapiformi portanti un solo capolino. Foglie, spiralate senza stipole in gran parte basali bianco tomentose. Le foglie basali si presentano lanceolato spatolate a margini appena lobati. Le foglie cauline più piccole lineari e intere.

 

Fiori: capolino singolo, formato da involucro campanulato composto da ventuno squame interne e numerose squame esterne più piccole, senza pagliette. Fiori tetraciclici pentameri gli esterni ligulati gialli (femminili) con prolungamento nastriforme terminante più o meno con cinque dentelli. Il fiori centrali ermafroditi tubulosi di colore giallo arancio, cinque stami con filamenti. Antere saldate fra di loro in un manicotto circondate lo stilo. Stillo unico con stimma profondamente bifido, ovario infero, uniloculare formato da due carpelli.

 

Frutto: acheni più o meno cilindrici pelosi.

 

Habitat: dai 1900 ai 2800 metri occasionalmente a quote superiori predilige terreni silicei, creste ventose, ghiaioni e pietraie, pascoli praterie rase.

 

Distribuzione: Alpi occidentali.

 

Antesi: Luglio Agosto.

 

È possibile confonderla con la Jocobaea incana L. Veldkamp. La quale si differenzia dal fiore solitario molto grande.

 

La pianta è protetta da leggi regionali Piemontesi.

 

Proprietà: tossica.

 

 

 

Allium victorialis L.


Aglio serpentino, aglio vittoriale.

Descrizione: pianta il qui organo perennante è un bulbo da qui nascono fiori e foglie. Il bulbo,verticale allungato, unito ad un rizoma subcilindrico, avvolto da tuniche reticolate di colore bruno. Scapo cilindrico robusto che si eleva fino ai 60-70 cm di colore violaceo o arrossato in basso. Angoloso in alto, avvolto nella metà basale da guaine. Le foglie inferiori alterne si allungano sul fusto. La lamina fogliare in genere ellittica con apice ottuso brevemente picciolata. L’infiorescenza globosa multiflora.

Fiori: perigonio stellato bianco-giallastro.

Frutto: capsula triloculare e trilobata.

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Distribuzione: arco Alpino con prevalenza nelle Dolomiti e Alpi Giulie. dai 1300 ai 2500 m.

Habitat: pascoli alpini.

Antesi: Giugno Agosto.

Proprietà: commestibile officinale.

La pianta è protetta da leggi regionali in molte regioni Alpine.

 

Radicchio di monte. Cicerbia Alpina.


 

Famiglia: Composite.

 

Nome comune: Lattuga Alpina.

 

Nome Friulano: Radrìc di mont.

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Vive in ambienti di boscaglia rada o di radura, spesso accompagnata con ontano verde. Predilige ambienti umidi, ombreggiati con suoli ricchi in basi ed elementi nutritivi. La specie è assunta, come indicatore di ambienti integri.

 

 

 

Le plantule giovani, appena spuntate, sono tenere e croccanti molto ricercate dai buon gustai e si consumano crude, cotte o si conservano sott’olio.

 

 

 

La raccolta, del radicchio di montagna non è infatti consentita in Friuli Venezia Giulia. Dove è regolamentata dalla legge regionale 9/2007. Il limite consentito di 1 chilogrammo giornaliero a persona.

 

 

 

Cardamine enneaphyllos L.


Dentaria a nove foglie.

ImmagineDescrizione: erbacea perenne provvista di rizoma sotterraneo. Il fusto provvisto di foglie palmate lanceolate irregolarmente dentate sul margine.

Fiori: per lo più penduli che si dipartono dal centro dello pseudoverticillo fogliare. I petali di un colore giallo pallido più raramente biancastri.

 

Frutto: siliqua allungata.

 

Distribuzione: cento nord Italia

 

Habitat: terreni calcarei, faggete. Può essere ritrovata anche in boschi submesofili dai 200 ai 1600 m.

ImmagineAntesi: Aprile Giugno.

 


Note: sono presenti in Italia due specie:

 

Cardamine heptaphylla presenta fiori bianco-giallastri o rosei. Si distingue per le foglie cauline alterne. Presente in faggete e boschi misti di faggio e abete.

 

Cardamine kitaibellii Bech. Presenta delle foglie cauline pennate riunite a tre o cinque. È presente in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna. Non presente nelle isole e Puglia.

 

 

 

Amaranthus blitoides S. Watson.


Amaranto blitoide.

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Descrizione: erbacea annuale originaria del New Mexico rinaturalizzata in Italia. I fusti sono glabri prostrati ( raramente eretti ) raggiungono i 50-60 cm. raramente più lunghi di colore marrone chiaro o rossicci.

Foglie: lanceolate con apice ottuso o acuto solitamente maculato, presentano evidenti nervature marginali bianche.

Fiori: riuniti in glomeruli all’ascella foglie. Le brattee ovate o lanceolate con apice acuto più brevi del perianzio. I fiori femminili provvisti di tepali ineguali, lanceolati presentano un nervo mediano dilatato verso l’apice. I fiori maschili frammisti e simili ai femminili, presentano 3-4 tepali e tre stami.

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Frutto: monospermo costituito da una capsula ellissoidale deiscente circolarmente. I semi sono lenticolari, neri e lucidi.
Habitat: greti fluviali, incolti, ruderali. Si ritrova fino agli 800 m.

Distribuzione: presente in tutta Italia.

Antesi: Luglio Settembre.

 La pianta sta trovando utilizzo come integrativo dei foraggi in quanto prima della fioritura presenta una alta concentrazione proteica e bassi livelli di ossalati e nitrati.

 Trova un interessante utilizzo nella fitodepurazione in quanto ha la proprietà di accumulare As, Pb e Cu.

 

L’aglio.


 

Appartiene alla famiglia delle Liliacee.

 

Pianta erbacea, bulbosa, a ciclo di coltivazione annuale.

 

Le foglie basali sono lunghe di colore verde chiaro.

 

Lo scapo fiorale raggiungere un lunghezza di 40/60 cm. In altezza da cui sporge un infiorescenza a ombrella.

 

ImmagineIl frutto, a capsula, contiene uno o più semi.

 

Il bulbo e composto da 8/14 bulbilli a forma di spicchi.

 

L’aglio resiste bene al freddo ma trova le migliori condizioni in climi temperati, per la formazione dei bulbi la temperatura deve superare 10-15.

ImmaginePredilige terreni leggeri privi di ristagni d’acqua.

 

Proprietà:

 

Ha moltissime proprietà, è un potente battericida.

 

Il succo fresco dell’aglio combatte lo sviluppo di molti germi patogeni.

 

Diminuisce la viscosità del sangue. Svolgendo un ottima azione ipotensiva e vaso dilatatoria per queste proprietà e considerato utile nella prevenzione dell’arteriosclerosi, e combatte il colesterolo, non che è un ottimo battericida intestinale. Oltre a moltissime altre proprietà.

 

Agrostemma githago L.


Mazzettone, gittaione comune.

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Descrizione: erbacea annuale, alta circa 30 cm a fusto eretto rivestita di peli poco ramosa. Le foglie sono lanceolate di colore verde-azzurrognolo possono raggiungere i 10 cm in lunghezza.
I fiori sono ermafroditi portati da un peduncolo fiorale l’impollinazione avviene grazie a un farfalla notturna. Il calice formato da cinque sepali saldati al tubo ovale-campanulato, divisi superiormente. La corolla a cinque petali violetti tendenti al rosa presentano striature brunastre sottili verso l’esterno. Gli stami sono 10 alterni brevi-lunghi. Ovario cilindrico con 5 stili alterni pelosi alla base.

Frutto: capsula ellissoidale la quale contiene numerosi semi bruno violacei.

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Habitat: terreni argillosi, ricchi di nutrienti è un infestante delle culture cerealicole si ritrova fino ai 1400 m.

Distribuzione: presente in tutta Italia.

Antesi: Maggio Giugno.

Proprietà: specie tossica.

Veratrum lobelianum


Veratro di Lobelius, veratro comune.

ImmagineDescrizione: erbacea perenne a fusto eretto striato di forma cilindrica pubescente nella parte superiore. Foglie le basali disposte a spirale, le superiori di forma ellittico-ovata appuntite al vertice. Solcate da nervature evidenti, il margine è ciliato nella pagina inferiore pubescenti.

Fiori: grappolo allungato, brattee simili alle foglie all’infiorescenza, quelle fiorifere più piccole di forma lanceolata-ovata con peli nella parte abassiale. Petali quelli interni sempre più lunghi degli esterni a forma ellittico-spatolata di colore giallo-verdastro, raramente bianco solcato di nervature di colore verde intenso. Ovario con tre carpelli. Sei stami corti formati da filamenti inseriti alla base del perigonio. Antere giallo chiaro o verde chiaro. Tre stili divergenti, ricurvi.

ImmagineFrutto: e una scatola setticida, pubescente o glabra. Il seme in essa contenuto è di forma ovoidea.

 

Habitat: terreni ricchi di nitrati basici o acidi in torbiere alcaline dai 800 a 2200. raramente a quote superiori.

 

Distribuzione: nord centro Italia. Non presente delle isole maggiori.

 

Antesi: Giugno Agosto.

 

Nella flora Italiana sono presenti anche: Veratrum album L. e Veratrum nigrum L.

 

Proprietà: specie tossica.

 

Malus sylvestris L. Mill.


Melo selvatico.

ImmagineDescrizione: albero di piccole dimensioni. A fusto diritto. I rami principali robusti e patenti, i rami avventizi inizialmente verdastri poi si colorano di bruno rossiccio. La chioma densamente fogliosa. La corteccia grigio bruna. In gioventù liscia, mentre in maturità si presenta in placche sfaldandosi. Le gemme rosso-brune, ovato-arrotondate, smussate e disposte a spirale.
Foglie: picciolate, verdi opache ovato-rotonde alterne a lamina coriacea. L’apice attenuato e margine fittamente seghettato.
Fiori: in cime ombrelliformi o corimbi pauciflori. I petali bianchi sono 5 subrotondi. Gli stami con antere gialle. L’ovario con cinque stilli saldati tra loro alla base.
Frutti: globosi ovoidali, giallo-verdastri a volte presentano striature rossastre. Profumati a maturità. Il sapore è acido.
Semi: ovoidali-compre bruni a maturità.
Habitat: predilige luoghi luminosi, terreni ben drenati ricchi di humus. Si ritrova sia nei prati come arbusto solitario che in boschi di latifoglie misti.
Distribuzione: spontanea in tutta Italia. Dai 0 ai 1000 m. raramente a quote superiori.
Antesi: Aprile Maggio.
Proprietà: officinale.

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