Il Timo.


 

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Nome: Thymus vulgaris.

 

Famiglia: Lamiacee o Labiate.

 

Ne esistono numerose specie circa un centinaio solo in Italia. Di difficile distinzione tra di loro. La stessa varietà cambia nome nelle varie regioni Italiane.

 

Si tratta di un arbusto nano perenne, riccamente ramificato. Molto aromatico.

 

Ha steli ascendenti e lignificati alla base. Le foglie molto piccole 4/6 mm a forma lineare ellittica. Sono pelose sulla parte inferiore e biancastre alla base.

 

Fiori: Piccoli in spighe di colore bianco rosa o lilla. Le diverse specie differiscono tra loro per aspetto e forma delle foglie.

 

Si coltiva in tutta Italia, sia in vaso che in terra. Si può trovare anche sui muretti a secco. Pianta molto rustica non teme ne freddo ne caldo.

 

Come si coltiva.

 

Il terreno deve essere sabbioso e povero molto ben drenato. Necessita di pieno sole o mezzombra. Va annaffiato con moderatezza e regolarità. Concimato con letame maturo o stallatico solo in autunno.

 

Si moltiplica per seme.

 

Se coltivato in vaso posizionato su davanzali e terrazze. E d’aiuto per l’allontanamento di mosche e zanzare.

 

Viene usato in cucina sia fresco che essiccato.

 

 

 

Pubblicato da orto botanico friulano

Questo blog, non rappresenta una testata giornalistica, o un mezzo di informazione scientifica. In quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

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