Helianthus annuus L.


Girasole comune.

ImmagineDesrizione: erbacea annua a fusto eretto cavo scanalato con setole patenti quando raggiunge la maturità si curva all’apice. Dovuto al peso dell’infiorescenza. Può raggiungere i tre metri.

 

Foglie: alterne lungamente picciolate a lamina ovale-lanceolata ruvide nervate e margine dentato.

 

Fiori: a disco che può raggiungere i trenta centimetri generalmente unico a capolino, l’infiorescenza è costituita da fiori periferici petali ligulati gialli.

 

Frutti: un migliaio per capolino aceni biconvessi nudi striati neri o grigi. Utilizzai sia dall’industria e per uso alimentare.

 

Habitat: aree coltivate, spontaneamente aree di discarica, ruderali, occasionalmente prati fino a 1500 m.

ImmagineDistribuzione: tutta Italia.

 

Antesi: luglio Ottobre.

 

Proprietà: commestibile officinale.

 

Pianta nutriente abbassa il tasso di colesterolo nel sangue, utilizzata per uso interno contro infezioni bronchiali, utilizzata contro la malaria e la tubercolosi.

 

I semi contengono vitamine del gruppo B e vitamina E, sono un ottimo antiossidante. Contengono fosforo, ferro, zinco, rame, magnesio, potassio. Danno benefici nella salute delle ossa la vitamina E in essi contenuta allevia i dolori causati dall’artrite.

 

Gloriosa superba.


Caratteristiche. Pianta rampicante a radice tuberosa con fusti sottili i quali si aggrappano ai sostegni.

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Fiori: vistosi e solitari si formano alle ascelle delle foglie. I tepali di colore giallo arancio con varie sfumature di rosso.

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Provenienza: Africa tropicale, subtropicale meridionale. Si è naturalizzata in Australia, dove è considerata un infestante.

Ajuga pyramidalis L.


Iva piramidale, Bugola.

ImmagineDescrizione: erbacea perenne. Il fusto, eretto pubescente raggiunge i trenta centimetri in altezza. Le foglie ovoidi pubescenti si caratterizzano per il portamento piramidale. Opposte tra di loro appena crenulate. Le cauline sessili di colore verde giallastro alla base si tingono di un colore porpora o violetto verso l’apice.

Fiori: ascellari, posti ai vertici della pianta. Brattee fogliose quasi intere, porporine o violacee. Calice a tubo, i denti lunghi quanto il tubo, la corolla azzurra o rosea. Il labbro inferiore trilobo presenta il lobo centrale crenato. Gli stami sporgenti del tubo.

 

Frutto: acheni ovoidi rugosi.

 

Habitat: terreni prevalentemente silicei, prati pascoli subalpini fino ai 2400 m.

 

Distribuzione: comune nell’arco alpino, in Abruzzo, è presente anche nell’Appennino ligure.

 

Antesi: Maggio Luglio.

 

 

Silybum marianum L.


Asteraceae

 

ImmagineCardo di Santa Maria, cardo mariano.

Descrizione: pianta biennale. La radice, sferica spessa e ramificata. Il fusto eretto striato. Ramificato nella parte superiore. Il primo anno produce una rosetta basale di foglie. Nel secondo anno si sviluppa e può raggiungere i 150 cm.

Foglie: le basali picciolate pennatifide aventi un margine ondulato. I lobi triangolari nella parte terminale presentano robuste spine. La lamina delle foglie è verde scuro variegata di bianco lungo la nervatura.

ImmagineFiori: ermafroditi riuniti in grandi capolini globlosi all’apice dei fusti. Brattee dentate e spinose terminanti con un aculeo ricurvo. Corolle sono tubulose, porporine e raramente bianche.

 

Frutti: acheni neri e glabri obovato compresso composto da setole denticolate caduche e bianche.

 

Habitat: bordi strada, campi abbandonati e incolti, ruderali. Fino ai 1000 m.

 

Distribuzione: presente in tutta Italia

 

Antesi: Maggio Luglio.

 

Proprietà: commestibile officinale.

 

Ophrys speculum L.


Famiglia: Orchidaceae

ImmagineOrfide ciliata, orfide a specchio.

Descrizione: pianta bulbosa da qui nascono fiori e foglie. Il fusto angoloso e gracile portante dai 2 ai 8 fiori grandi e alterni. Le foglie di colore verde sono basali disposte a rosetta, ovatto lanceolate, con apice ottuso. Brattee lanceolate larghe più dell’ovario.

 

L’infiorescenza: pauciflora portante, sepali laterali verdastri ovato oblunghi, asimmetrici concavi a margine revoluto, solcati da striature porporine o blu violacee. Il sepalo mediano ricurvo a margine revoluto, ricurvo in avanti quasi a coprire tutto lo ginostemio.

 

Petali, rossicci di piccole dimensioni circa ¼ dei sepali a forma triangolare glabri aventi il margine interno di colore verde. Il labello a base contorta è trilobo. Lobo mediano occupato da una macula lucida azzurro violacea. Contornata da un margine ciliato di peli rossicci. Il lobo centrale è contornato da una linea giallo verdastro. I lobi laterali ovato lanceolati convessi in avanti, leggermente staccati da quello centrale. Ricoperti marginalmente da una peluria rossa non presenta gibbosità. Cavità stigmatica compressa fra le due creste laterali ove sono presenti due coppie di falsi occhielli di colore scuro. Il ginostemio quasi nascosto dal sepalo mediano e con presenta ben evidenti.

 

Apicolo assente. Ovario cilindrico, lievemente ridotto.

 

Frutto: semi piccolo.

 

Habitat: terreni calcarei, boschi in semi ombra, prati, garighe. Dai 0 ai 1200 m.

 

Antesi: Marzo Aprile.

 

Dipsacus fullonum L.


 Scardaccione, cardo dei lanaioli, cima dei pastori, pettine di lupo.

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Descrizione: pianta bienne. Il fusto eretto tubuloso. Verso l’alto ramificato, sono presenti sul fusto spine molli e patenti. Può raggiungere i 2 metri in altezza. Le foglie basali formano una rosetta oblunghe, nella nervatura centrale sono presenti spine prevalentemente nella pagina inferiore occasionalmente in quella superiori. Le foglie cauline opposte saldate due a due, lanceolate, sui margini, nella nervatura centrale, presentano delle spine il margine e dentato.

Fiori: riuniti in capolini ovali avvolte da brattee lineari più lunghe dei fiori e spinose. La corolla ha il lobo superiore più sviluppato rispetto agli altri tre.

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Frutti: acheni di piccole dimensioni a forma allungata.

Habitat: fossi, bordi strada, ruderali, si ritrova fino ai 1400 m.

Distribuzione: in tutta Italia.

Antesi: Giugno Agosto.

Proprietà: specie officinale.

Bioarchitettura


Questo sarà il futuro obbligato se nelle città vogliono viverci. Per mantenere sotto controllo l’aumento della piovosità la temperatura della città altrimenti friggeranno o annegheranno non hanno scelta.

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Achillea ptarmica L.


Millefoglio palustre.

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Descrizione: erbacea perenne munita di breve rizoma orizzontale. Il fusto è semplice eretto, angoloso, glabri alla base, pubescenti e ramificati in alto.

Foto: disposte in modo spiralato e alterne a forma lanceolata finemente seghettata ai margini.

Infiorescenza: corimbo terminale ombrelliforme.

Fiori: periferici femminili di colore bianchi trilobati sub orbicolari. Quelli centrali di colore bianco grigiastri.

Frutto: munita di sottilissime alette ai lati è una minuscola cipsela.

Habitat: predilige substrati acidi, zone acquose, prati umidi fino ai 1600 m.

Distribuzione: Italia settentrionale.

Antesi: Luglio Settembre.

Proprietà: commestibile officinale.

Alyssum alpestre L.


Alisso alpestre.

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Descrizione: pianta perenne a forma cespitoso di colore verde chiaro a grigio tomentoso si presenta legnosa e ramificata fino dalla base con numerose rosette sterili. I fusti ascendenti o prostrato da cui di dipartono i rami fioriferi. Le foglie sono alterne, spatolate arrotondate all’apice. La lamina superiore grigiastra dovuta a peli stellati. La lamina inferiore tomentosa argentea.

Fiori: infiorescenza posta in racemo apicale, raramente laterale. Il fiore tetrameri i petali sono arrotondati di colore giallo, sepali ellittici.

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Frutto: siliquetta ellittica ricoperta di peli stellati.

Habitat: terreni sassosi e rupi calcaree dai 1700 ai 2900 m.

Distribuzione: endemica in Piemonte con sconfinamenti negli areali vicini.

Antesi: Giugno Luglio.

Amelanchier ovalis Medik.


Pero corvino.

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Descrizione: arbusto a portamento cespuglioso, generalmente di ridotte dimensioni tendenti all’emissione di stoloni striscianti.

Foglie: tondeggianti ad ovali di piccole dimensioni picciolate con margine dentellato, la pagina superiore di colore verde opaca glabra. La pagina inferiore è ricoperta da una pelosità argentea. In autunno si colorano di toni aranciati. Le brattee lesiniformi di piccole dimensioni conosciute con il picciolo della foglia sono bruno rossastre, triangolari e caduche.

Fiori: bianchi con cinque petali lunghi e lanceolati, riuniti sui rami giovani. I sepali lineari-triangolari, persistenti e fioccosi all’antesi. Petali oblunghi spatolati ad apice ottuso. Eretto-patenti tomentosi alla base. I stami con filamenti glabri, giallastri, cinque carpelli e cinque stili.

Frutto: piccoli falsi frutti di colore nero-bluastro. Diviso all’interno con cinque logge fragili e cartilaginose che contengono semi di colore bruno. I frutti, sono commestibili.

Habitat: arbusto rustico tenace colonizzatore ama substrati calcari cresce sui pendii rocciosi caldi e aridi è diffuso in tutte le montagne del bacino del mediterraneo.

Distribuzione: presente in tutta Italia.

Antesi: Aprile Maggio.

Proprietà: commestibile officinale.

Note: I frutti sono commestibili, ottimo alimenti per gli uccelli. Dai fiori si ricava un ottimo miele. Dal legno duro e elastico si ricavano manici per attrezzi, intarsiato viene usato per produrre oggetti di pregio. Nell’economia montana le foglie i rametti, cortecce venivano usati per tingere la lana. 

 

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